Bonus Sicurezza 2026: Detrazione 50% per Videosorveglianza e Allarmi

Il Bonus Sicurezza 2026 conferma la detrazione IRPEF del 50% per chi installa impianti di videosorveglianza, sistemi antifurto e altre misure di sicurezza all’interno della propria abitazione. Un’agevolazione fiscale importante, che consente di recuperare metà della spesa sostenuta in 10 rate annuali di pari importo. Cos’è il Bonus Sicurezza 2026? Il Bonus Sicurezza è una … Leggi tutto

Sicurezza Privacy Cambio Password:

Per la privacy italiana/GDPR non esiste più una regola fissa tipo “cambio password ogni 3 mesi” valida per tutti.

Oggi il principio corretto è: il titolare deve adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio. Il Garante richiama l’art. 32 GDPR e chiarisce che non ci sono più obblighi generalizzati di “misure minime” uguali per tutti: la valutazione va fatta caso per caso.

Ogni quanto cambiare la password?

Regola pratica consigliata oggi

Per utenti normali/client aziendali:

non obbligare il cambio periodico ogni 30/60/90 giorni, salvo casi particolari.

Il cambio password va imposto quando:

  1. c’è sospetto o certezza di compromissione;
  2. un dipendente lascia l’azienda o cambia mansione;
  3. una password è stata condivisa;
  4. un account è stato usato da più persone;
  5. c’è stato malware, phishing, accesso anomalo o data breach;
  6. è una password iniziale/temporanea;
  7. è una password debole o riutilizzata.

Questa impostazione è coerente anche con le linee guida moderne NIST: non richiedere cambi periodici arbitrari, ma forzare il cambio se ci sono evidenze di compromissione.

Quindi il cambio “ogni 90 giorni” è sbagliato?

Non è sempre sbagliato, ma oggi è considerato una pratica vecchia se applicata in modo automatico a tutti.

Il problema è che il cambio frequente porta spesso gli utenti a usare password prevedibili:

  • Password01
  • Password02
  • Estate2026!
  • Primavera2026!

Oppure a scriverle su fogli, post-it o file Excel.

Configurazione consigliata per un’azienda

Per un normale ambiente aziendale con PC Windows / dominio / Microsoft 365, noi impostiamo così:

Tipo account

Cambio periodico

Consiglio

Utenti normali

No, non forzato

Cambiare solo se compromessa o sospetta

Password temporanea

Cambio obbligatorio al primo accesso

Amministratori

Sì, più controllato

Meglio MFA + password lunghe + account separati

Account condivisi

Da evitare

Se inevitabili, rotazione documentata

Account di servizio

No cambio casuale

Password lunga, protetta, rotazione pianificata

Utenti esterni/clienti

No forzatura frequente

MFA e recupero password sicuro

Come devono essere le password

Impostazione consigliata:

  • almeno 12 caratteri per utenti normali;
  • meglio 14–16 caratteri per amministratori;
  • evitare password già usate;
  • bloccare password comuni o compromesse;
  • non usare nome azienda, anno, stagione, nome utente;
  • usare MFA dove possibile;
  • preferire frasi lunghe, ad esempio:
    MioCaneCorreNelParco2026!

In sintesi: per il GDPR non serve dimostrare che cambi password ogni 90 giorni; serve dimostrare che hai adottato misure adeguate al rischio. Il cambio periodico può restare sensato per sistemi molto critici o dati particolarmente delicati, ma dovrebbe essere un’eccezione motivata, non una regola generale per tutti.

Ransomware 2026: le nuove tattiche e come difendere la tua azienda

Il ransomware rimane la minaccia numero uno per le aziende italiane nel 2026. Secondo i dati del CLUSIT, gli attacchi ransomware contro le PMI sono aumentati del 34% rispetto all’anno precedente, con un riscatto medio richiesto superiore ai 180.000 euro. Le nuove varianti utilizzano tecniche di doppia estorsione e intelligenza artificiale per massimizzare i danni. … Leggi tutto

Vulnerabilità critiche in Fortinet e Cisco: patch urgenti per firewall aziendali

Fortinet e Cisco hanno rilasciato patch di emergenza per vulnerabilità critiche nei rispettivi prodotti di sicurezza di rete. La falla CVE-2026-20012 in FortiOS (CVSS 9.6) consente a un attaccante non autenticato di eseguire codice arbitrario su FortiGate via interfaccia di gestione HTTPS. Cisco ha rilasciato patch per IOS XE con correzione di una vulnerabilità di … Leggi tutto

NIS2: scadenze e obblighi per le PMI italiane nel 2026

La Direttiva NIS2 è pienamente operativa in Italia dal 2025 e nel 2026 l’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ha avviato le prime verifiche di conformità sulle organizzazioni soggette alla normativa. Molte PMI italiane sottovalutano l’impatto: la NIS2 si applica a un numero molto maggiore di aziende rispetto alla precedente NIS, con sanzioni fino a … Leggi tutto

Zero-Day in Google Chrome e Firefox: aggiorna immediatamente il browser

Google e Mozilla hanno rilasciato aggiornamenti di emergenza per correggere vulnerabilità zero-day nei rispettivi browser. La falla in Chrome 132 (CVE-2026-2030) è una vulnerabilità di tipo use-after-free nel motore JavaScript V8 che viene già sfruttata attivamente in attacchi mirati. Firefox ha rilasciato Firefox 135.0.2 per correggere un bug critico nel processamento di file PDF. Dettagli … Leggi tutto

Patch Tuesday Marzo 2026: Microsoft corregge 6 vulnerabilità critiche

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VMware vSphere 8.0 U3: patch critica per vulnerabilità di esecuzione remota

Broadcom (ex VMware) ha rilasciato una patch di sicurezza critica per vSphere 8.0 Update 3 che corregge la vulnerabilità CVE-2026-22940, una falla di esecuzione remota di codice (RCE) nell’hypervisor ESXi con punteggio CVSS di 9.1. La vulnerabilità può essere sfruttata da un attaccante con accesso alla rete di gestione per compromettere completamente il server fisico … Leggi tutto

Phishing con AI: come riconoscere i nuovi attacchi mirati alle aziende italiane

Il phishing ha raggiunto un nuovo livello di pericolosità grazie all’intelligenza artificiale. I cybercriminali utilizzano ora modelli linguistici avanzati per generare email in italiano perfetto, personalizzate con informazioni reali sull’azienda e sul destinatario raccolte dai social media. Questi attacchi di spear phishing AI-assisted hanno una percentuale di successo triplicata rispetto alle tecniche tradizionali. I segnali … Leggi tutto

Problema di sicurezza in Notepad++

Vulnerabilità critica e compromissione supply chain Notepad++

Identificativi:

  • CVE-2025-49144 – Escalation di privilegi con esecuzione di codice arbitrario
  • Supply Chain Attack – Compromissione del sistema di aggiornamento da parte di attori nation-state

Gravità: ALTA – CVSS 7.3/10.0

Periodo di compromissione: giugno – dicembre 2025

Di cosa si tratta

Tra giugno e dicembre 2025, il meccanismo di aggiornamento automatico di Notepad++ è stato compromesso da attori sponsorizzati dallo stato cinese (gruppo identificato come Violet Typhoon / APT31). Gli attaccanti hanno ottenuto accesso al server di hosting condiviso che ospitava il sistema di aggiornamento, reindirizzando selettivamente gli utenti verso server malevoli che distribuivano un eseguibile infetto (AutoUpdater.exe) mascherato da aggiornamento legittimo.

Parallelamente, la CVE-2025-49144 consente a un attaccante di sfruttare una vulnerabilità di escalation di privilegi per eseguire codice arbitrario con privilegi elevati sul sistema target.

Sistemi potenzialmente interessati

  • Tutte le installazioni di Notepad++ con versione precedente alla v8.8.9
  • In particolare, sistemi che hanno utilizzato l’aggiornamento automatico nel periodo giugno–dicembre 2025

Perché è particolarmente grave

  • L’attacco è stato condotto da attori nation-state con capacità avanzate e ha portato ad attacchi hands-on keyboardpresso le organizzazioni colpite
  • Il targeting era selettivo, con focus su organizzazioni con interessi nell’Asia orientale, in particolare nei settori telecomunicazioni e servizi finanziari
  • Notepad++ è uno strumento estremamente diffuso tra sviluppatori, amministratori di sistema e ingegneri DevOps, con centinaia di milioni di installazioni a livello globale
  • Il malware distribuito effettuava ricognizione di sistema ed esfiltrazione di dati verso server esterni

Azioni raccomandate

  1. Censire tutte le installazioni di Notepad++ presenti nella vostra infrastruttura (postazioni di lavoro e server)
  2. Aggiornare immediatamente alla versione v8.9.1 o successiva, scaricandola manualmente dal sito ufficiale (non tramite l’updater automatico delle versioni precedenti)
  3. Valutare la disinstallazione completa laddove non strettamente necessario, in conformità con il principio di riduzione della superficie d’attacco
  4. Verificare eventuali indicatori di compromissione sui sistemi che hanno utilizzato l’aggiornamento automatico nel periodo interessato (presenza di file AutoUpdater.exe anomali, connessioni verso temp.sh, file denominati a.txtin directory temporanee)
  5. Monitorare i log di rete per eventuali connessioni sospette riconducibili all’attività di ricognizione del malware