Vulnerabilità critiche in Fortinet e Cisco: patch urgenti per firewall aziendali

Fortinet e Cisco hanno rilasciato patch di emergenza per vulnerabilità critiche nei rispettivi prodotti di sicurezza di rete. La falla CVE-2026-20012 in FortiOS (CVSS 9.6) consente a un attaccante non autenticato di eseguire codice arbitrario su FortiGate via interfaccia di gestione HTTPS. Cisco ha rilasciato patch per IOS XE con correzione di una vulnerabilità di … Leggi tutto

Windows 11 24H2: aggiornamento cumulativo di Marzo con fix importanti

Microsoft ha distribuito l’aggiornamento cumulativo KB5043080 per Windows 11 versione 24H2, contenente numerosi fix di stabilità e sicurezza. L’aggiornamento risolve un problema critico che causava il rallentamento dei sistemi con processori AMD Ryzen di ultima generazione e corregge un bug nel sottosistema di stampa che poteva causare crash. Principali novità dell’aggiornamento Tra le correzioni più … Leggi tutto

Microsoft 365 Marzo 2026: nuove funzionalità di sicurezza e aggiornamenti Copilot

Microsoft ha annunciato un importante ciclo di aggiornamenti per Microsoft 365 nel mese di marzo 2026, con particolare attenzione alle funzionalità di sicurezza enterprise e alle capacità di Copilot AI. Le novità riguardano Exchange Online, SharePoint, Teams e l’ecosistema Defender for Microsoft 365. Sicurezza: le principali novità Microsoft Defender for Microsoft 365 Piano 2 introduce … Leggi tutto

Patch Tuesday Marzo 2026: Microsoft corregge 6 vulnerabilità critiche

Microsoft ha rilasciato il consueto aggiornamento mensile Patch Tuesday di Marzo 2026, correggendo complessivamente 58 vulnerabilità, di cui 6 classificate come critiche. Tra queste spiccano due falle nel componente Windows DNS Server che potrebbero permettere l’esecuzione di codice in remoto senza autenticazione. Le vulnerabilità più importanti La vulnerabilità CVE-2026-21334 riguarda il servizio DNS di Windows … Leggi tutto

VMware vSphere 8.0 U3: patch critica per vulnerabilità di esecuzione remota

Broadcom (ex VMware) ha rilasciato una patch di sicurezza critica per vSphere 8.0 Update 3 che corregge la vulnerabilità CVE-2026-22940, una falla di esecuzione remota di codice (RCE) nell’hypervisor ESXi con punteggio CVSS di 9.1. La vulnerabilità può essere sfruttata da un attaccante con accesso alla rete di gestione per compromettere completamente il server fisico … Leggi tutto

Il tuo backup è conforme al GDPR?

Il tuo backup è conforme al GDPR?

Data retention: le sfide per le aziende

Il backup deve includere tutti i dati personali presenti all’interno dell’azienda, ovvero file e cartelle, database, email, macchine virtuali e immagini di sistema.

Di seguito, illustriamo le principali strategie per eseguire il backup dei dati in modo conforme al GDPR e, al contempo, garantire la sicurezza delle informazioni aziendali.

La regola 1-2-3 per il backup aziendale

Per una corretta protezione dei dati, il backup dovrebbe seguire la regola del 1-2-3:

• Mantenere almeno tre copie dei dati

• Archiviare i backup su almeno due supporti diversi

• Conservare almeno un backup off-site, ovvero al di fuori della rete locale

L’archiviazione off-site è fondamentale: se tutti i backup fossero mantenuti all’interno della rete aziendale, un attacco ransomware potrebbe compromettere irreversibilmente i dati.

Backup e replica delle macchine virtuali

Per proteggere le macchine virtuali, è consigliabile combinare backup e replica. Questo approccio assicura una buona gestione della retention e consente un ripristino rapido dei dati in caso di necessità.

JBackup offre la possibilità di:

• Effettuare il backup di file su dispositivi fisici

• Supportare il backup completo di macchine virtuali

Protezione con crittografia avanzata

Per garantire la massima sicurezza, tutti i dati devono essere crittografati prima di essere trasferiti nel cloud. Utilizziamo un sistema di crittografia con chiave a 256 bit, rendendo la decodifica praticamente impossibile—servirebbero oltre 1000 anni per violarla!

L’algoritmo adottato è l’Advanced Encryption Standard (AES), il primo standard di cifratura accessibile al pubblico e approvato dalla National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti per la protezione di dati classificati come top secret.

Monitoraggio e test sui sistemi di backup

È essenziale monitorare costantemente lo stato dei backup, utilizzando notifiche email o sistemi dedicati per garantire il corretto funzionamento.

I nostri tecnici verificano quotidianamente l’esecuzione dei backup e notificano eventuali errori ai clienti o ai responsabili aziendali. Inoltre, vengono effettuati regolarmente test di ripristino per accertare l’integrità e l’efficacia dei backup.

Windows 10, corretto il crash con alcune stampanti

Microsoft ha rilasciato un nuovo aggiornamento che risolve un fastidioso bug emerso con il precedente Patch Tuesday. La patch KB5001566 (OS Build 18363.1441) è accompagnato da un changelog che fa espressamente riferimento alla risoluzione del problema che determinava un crash utilizzando alcune stampanti con determinate applicazioni – Microsoft non fornice un elenco dettagliato né dei … Leggi tutto

Microsoft Teams, basta una GIF per rubare gli account di un’azienda

Microsoft Teams ha una vulnerabilità piuttosto seria che permette di prendere il controllo dell’intero pool di account di un’azienda, e di rubare i relativi dati sensibili. Basta che un singolo dipendente visualizzi un’immagine GIF opportunamente infettata perché questa si propaghi automaticamente su tutta la rete, eseguendo codice non autorizzato e fornendo all’hacker le informazioni preziose. Il problema riguarda le versioni desktop e Web del servizio: le app per Android e iOS sono al sicuro.

La vulnerabilità è stata scoperta dai ricercatori di della società di sicurezza CyberArk, ed è stata segnalata per tempo a Microsoft, che ha già provveduto a sviluppare una patch correttiva. La patch è in distribuzione proprio da qualche ora. Chiaramente l’aggiornamento è caldamente raccomandato, soprattutto per gli amministratori IT.

I software utili per lo smart working hanno avuto un enorme picco di popolarità nelle ultime settimane, visto che causa coronavirus buona parte della popolazione mondiale è costretta a casa. Solo a metà marzo, quando la quarantena era ancora agli inizi in Occidente, Microsoft dichiarava di aver raggiunto quota 44 milioni di utenti, qualcosa come 12 milioni in più in una sola settimana.

Un’impennata notevole che ricorda in un certo senso quella di Zoom, app di videoconferenze che a dicembre, prima della quarantena, contava “solo” 10 milioni di utenti nel mondo: pochi giorni fa ha detto di aver superato quota 300 milioni. 100 milioni di questi si sono aggiunti solo nel mese di aprile, nonostante i diversi problemi di privacy e sicurezza emersi nei giorni antecedenti.